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ASSOCIAZIONE
CULTURALE FONS PERENNIS
SOLIDARIETA'
AL TIBET
L'associazione Culturale Fons Perennis esprime una ferma condanna
di tutti i crimini perpetrati dal governo cinese nei confronti del
popolo tibetano. Condanna altresì la stessa invasione del
Tibet e la repressione spirituale, culturale e politica attuata
sin dall'immediato dopoguerra dal regime ateo e materialista della
Repubblica Popolare Cinese, che, dopo aver tentato di spazzare via
la lunga tradizione spirituale del Paese, si è reso protagonista
di persecuzioni, omicidi e distruzioni di monasteri nel paese del
Dalai Lama, per questo costretto ad un esilio cinquantennale.
Fons Perennis vede come espressione della più ignobile ipocrisia
tutte le prese di posizioni dei politicanti italiani, che si stracciano
le vesti in campagna elettorale, ma non hanno mai fatto nulla di
concreto per il Tibet. Non hanno mai chiesto sanzioni contro la
Cina che intrallazza con le banche europee, con buona pace di Marx
e Mao. Non hanno neanche ricevuto il Dalai Lama, recentemente venuto
in Italia e trattato come un appestato, compreso il capo della Chiesa
Ratzinger, che poi tutte le domeniche a mezzogiorno invoca ipocritamente
pace e giustizia.
L'associazione Culturale Fons Perennis esprime solidarietà
al popolo Tibetano ed ai suoi fieri monaci guerrieri, ultime scintille
di uno spirito aristocratico sempre più coperte dall’oscuramento
del divino.
Come dedicare 15-30 minuti al giorno a questa battaglia!
Leggere le ultime notizie su www.asianew.it , www.dossiertibet.it
, www.laogai.org e www.tibetanupring.com e diffonderle in qualsiasi
maniera
Chiedere ai media di NON smettere di scrivere riguardo ai crimini
dai comunisti cinesi, soprattutto la stampa, la radio e TV locali.
Sottoscrivere petizione come www.avaaz.org – 1,4 M in 7 gg
Partecipare alle manifestazioni di protesta ed organizzarne ( veglie
presidi).
Scrivere lettera ai giornali commenti su Blogs.
Inviare mail e fax di protesta all’ambasciatore cinese a Roma,
Mr Dong Jinyi Fax numero 06 81413467 chinaembit@mfa.gov.cn chiedendo
la chiusura dei Laogai, notizie dei detenuti e libertà in
Tibet.
Protestare con Jacque Rogge (IOC chairman) fax (41.21) 621 62 16
www.olimpic.org/uk/oraganisation/ioc/index_uk.asp
Scrivere o inviare fax a segreteriogenerale@coni.it all’attenzione
del Presidente del Comitato Olimpico Nazionale sig. Gianni Petrucci.
Scrivere a Samsung, Coca cola, e altri sponsor olimpici.
Non comprare prodotti cinesi e spiegare le motivazioni di tale scelta.
Denunciare e protestare contro tutti i complici del regime capital-comunista
cinesi!!
Far girare a tutti questa E-mail
Descrizione del simbolismo della Bandiera Nazionale Tibetana
Nel centro vi è una magnifica montagna innevata, la quale
rappresenta la grande nazione del Tibet, generalmente conosciuta
come Terra Circondata da Innevate Montagne.
Attraverso il cielo blu scuro si propagano sei strisce rosse, che
rappresentano gli originari antenati del popolo tibetano: le sei
tribù chiamate Se, Mu, Dong, Tong, Dru e Ra le quali a loro
volta diedero i dodici discendenti.
La combinazione delle sei strisce rosse (per le tribù) e
le sei strisce blu scuro per il cielo, rappresentano l'incessante
emanazione delle virtuose azioni di protezione dell'insegnamento
spirituale e della secolare esistenza delle nere e rosse divinità
protettrici, con le quali il Tibet ha avuto un'unione per lunghissimo
tempo.
Sulla sommità della montagna innevata, il sole con i suoi
sfolgoranti raggi, risplendendo in tutte le direzioni, rappresenta
in egual modo gioia di libertà, felicità spirituale
e materiale e prosperità per tutti gli esseri della terra
del Tibet.
Sui pendii della montagna vi si trovano una coppia di leoni delle
nevi, che rappresentano il compimento di vittorie nel nome di un'unificata
spiritualità.
I belli e raggianti tre gioielli colorati, tenuti in alto, rappresentano
la sempre presente venerazione e rispetto del popolo tibetano verso
i Tre Supremi Gioielli (gli oggetti di rifugio: Buddha, Dharma e
Sangha).
I due colorati gioielli, posti tra i due leoni delle nevi, rappresentano
la dedizione del popolo all'autodisciplina di un corretto comportamento
morale, conseguito tramite le pratiche delle dieci virtù
e dei sedici modi comportamentali.
Infine, il circostante bordo giallo che adorna il perimetro rappresenta
la diffusione in tutte le direzioni dei puri (come l'oro) insegnamenti
del Buddha.
Inno
Nazionale del Tibet
La fonte della ricchezza temporale e spirituale della gioia e gli
infiniti benefici,
Il beneaugurante Gioiello dell'insegnamento del Buddha, irradia
luce
L'onniprotettivo Iniziatore della Dottrina e di tutti gli esseri
senzienti
con le sue azioni estende la sua influenza come un oceano
per mezzo della sua eterna natura vajra
La sua pietà e cura amorevole si estendono agli esseri che
vivono ovunque
Possa il governo di Gawa Gyaden, nominato nelle sfere celesti, raggiungere
le sommità della gloria
ed accrescere la sua quadruplice influenza e prosperità
Possa un'età d'oro di gioia e felicità diffondersi
ancora per queste contrade del Tibet
e possa brillare ancora il suo splendore temporale e spirituale
Possa l'insegnamento del Buddha spandersi in tutte e dieci le direzioni
e condurre tutti gli esseri dell'Universo alla pace gloriosa
Possa il sole spirituale della fede e del popolo Tibetano
che emette infiniti raggi di luce augurante
cacciare vittoriosamente i malvagi sforzi della tenebra.
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