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ASSOCIAZIONE
CULTURALE FONS PERENNIS
INTELLIGENZA
E RAPIDITÀ D’AZIONE: L’INGEGNO DI MERCURIO
Nel segno di Mercurio il nuovo anno ha visto la ripresa del ciclo
di conversazioni annuali della Comunità di Fons Perennis.
Rapidità d’Azione e intelletto sottile hanno caratterizzato
la preparazione della conversazione.
Per scelta personale, gli oratori si sono affidati alla lucidità
e alla capacità che Mercurio ( e non loro…) ha come
forza e come emanazione del suo Essere più profondo, e così
dopo qualche nozione trovata qua e la su testi anche poco attendibili
si sono seduti davanti ad una platea che li osservava quasi con
sospetto, come se avessero fiutato l’intento dei due.
Si apre sulle note di volare, non a caso il Dio in questione è
leggero e vola tra i vari mondi senza difficoltà alcuna,
l’intento di uscire dagli schemi accademici di una conversazione
sull’etimologia delle parole o sugli aneddoti del Dio è
confermata e chiara ormai a tutti.
Volare, leggeri, senza pesi ne limiti!!
Forse un’impressione, forse suggestione ma le parole sono
state quelle mai pensate, improvvisate, quasi sgorganti da una fonte
impersonale.
Era quello che ci eravamo prefissi, rompere lo schema del mentale,
affidarsi totalmente al momento ed alle nostre capacità di
reazione veloci ed immediate!
Mercurio è paragonato ad un arcobaleno prima ( multicolore
e poliedrico come il Dio, veloce nell’apparire quanto nello
sparire, portatore di notizie e punto di raccordo tra mondo terreno
e celeste), poi come di consuetudine, messaggero degli dei e portatore
di sogni.
Ma riassumere tutti gli aspetti sarebbe stato veramente difficile.
Si tenta di portare esempi con le fiabe, il Bianconiglio di Alice
è perfetto!
Di corsa agile astuto e mai domo….Ecco come in un attimo il
bianco pelo dell’animale sembra esser la pelle chiara del
Dio, la sveglia che tiene in mano, il bastone ( caduceo), insomma
volendo osservarlo le caratteristiche ci sono tutte, come per Cappuccetto
Rosso ( già il titolo e l’abbigliamento ci riporta
alla memoria le vesti del Dio) non a caso messaggera tra la nonna
e la mamma, cappuccetto rosso non cammina ma balza salta corre nel
bosco e poi c’è l’altro lato mercuriale con il
lupo, bugiardo e maestro dei travestimenti.
Dall’Eneide è stato tratto il racconto di Eurialo e
Niso, due compagni guerrieri troiani che di notte, partendo dal
proprio accampamento, attraversano le schiere nemiche che lo assediavano,
per cercare di raggiungere Enea, seminando morte silenziosa tra
i rutuli, celati dall’oscurità e dall’agilità.
L’aver voluto prendere alcuni trofei dell’impresa porterà
Eurialo ad appesantirsi e quindi essere scoperto e circondato, allora
Niso, l’amico fedele, pur potendo mettersi in salvo, scelse
di trovare la morte combattendo insieme a lui.
Dopo
una piccola digressione sull’aspetto planetario come pianeta
più veloce si è trattato dell’aspetto tangibile
e pratico dell’elemento stesso. Osservando il mercurio come
elemento fisico si può notare che, se toccato o buttato per
terra, si divide in mille piccoli pezzettini, ma allo stesso tempo
basta un piccolo aiuto perché si compatti nuovamente!
Curativo ed usato come metro rivelatore di stati influenzali ( il
termometro ) ma allo stesso tempo velenosissimo, si sa, dall’intossicazione
di mercurio non si guarisce. La leggenda narra che il primo imperatore
della Cina Qin Shi Huang sia impazzito e quindi morto per l'ingestione
di pillole di mercurio che nelle intenzioni avrebbero dovuto garantirgli
vita eterna.
Nella duplicità delle qualità mercuriali sta la chiave,
esserne dominato o dominarle e sublimarle: il caduceo indica la
retta via, la verticale dell’Ascesi che conduce l’uomo
al di là dei suoi limiti.
Tale è il senso di Fons perennis, tale è l’intenzione
dei suoi componenti.
Leggeri ma ben saldi, invisibili ma presenti,attivi, avvelenati
e condannati a morte, con la sola possibilità di sopravvivere
trasformando il veleno in farmaco.
Il
silenzio accompagni i nostri atti.
Gli Dèi immortali ci assistano.
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