ARTICOLI SULLE ARTI MARZIALI

 

Brazilian Jiu Jitsu in Finlandia!

ARTE MARZIALE E MONDO MODERNO

JIU JITSU BRASILIANO A RIO - AGOSTO 2002

VISITA AL TAKADA DOJO

LA MALATTIA DELLE DIETE SPORTIVE MODERNE

 

 

Brazilian Jiu Jitsu in Finlandia!


Come da alcuni anni oramai prima di partire in vacanza all’estero ricerco su internet la presenza di scuole di Brazilian Jiu Jitsu da poter visitare. Quest’estate ho visitato la Scandinavia e così ho trovato un bel sito web di una accademia dell’Alliance adi Helsinki (www.alliancehelsinki.com). Ho scritto una email chiedendo se fosse possibile un allenamento con loro visto che mi fermavo per un giorno nella loro città e mi ha risposto così il giorno stesso il loro responsabile Juuso Harma (cintura viola): “You are more than welcome to come and train with us.”
Dopo aver visitato Capo Nord sono sceso fino ad Helsinki e mi sono presentato alla loro palestra che è stata facile da raggiungere sia perché c’è una bella mappa sul loro sito e sia perché Helsinki è piuttosto piccola.
Arrivato lì mi son cambiato ed ho avuto il benvenuto da Juso. All’inizio nessuno mi guardava e quindi mi son detto: qui sono freddini ma coll’andare avanti della lezione qualcuno si avvicinava e mi diceva “welcome” ecc; Quindi non vi spaventate se non vengono ad abbracciarvi subito in Finlandia sono così: a noi sembrano diffidenti ma dopo poco scopri che sono molto gentili e disponibili.



La palestra è molto grande come vedete dalla foto e viene utilizzata anche da una scuola di Jiu Jitsu tradizionale. La lezione dura 1 ora e mezza e si svolge nel seguente modo: trenta minuti di riscaldamento e ginnastica, trenta minuti tecniche e trenta minuti passaggi di guardia ed infine “rotolamento”. C’è da dire che essendo in viaggio da 20 giorni e completamente fuori allenamento dopo trenta minuti ero già bello che andato! ;) Ad ogni modo come ha detto Juuso valeva la pena di fare l’esperienza. Il loro livello tecnico è molto alto e viene curato dallo stesso Fabio Gurgel che una volta l’anno li visita personalmente. Inoltre partecipano a competizioni nazionali ed internazionali. Direi che in una città che conta appena 600.000 abitanti avere una palestra così spaziosa e un numero così elevato di allievi (circa 50 di livello avanzato e 35 principianti) ) sia un ottimo risultato. Per chi dovesse trovarsi in Finlandia consiglio quindi la visita alla Alliance jiu jitsu accademy di Helsinki!

Giancarlo Bagnetti

 

 

 

LA MALATTIA DELLE DIETE SPORTIVE


Tra i numerosi mali che affliggono i nostri tempi si è diffusa negli ultimi anni ovviamente per importazione da quella fucina di immondizie che sono gli Stati Uniti d'America un nuovo passatempo: la dieta sportiva!
Gli atleti di numerosissime discipline marziali e atletiche sotto l'influsso inconsapevole di mille impressioni pubblicitarie e dell'inevitabile "fare quello che fanno gli altri" oramai da anni dopo una bella corsa preferiscono bere un "Gatorade" invece di acqua e limone! Oppure invece di un pasto naturale prediligono una barretta proteica "che alla televisione dicono che fa tanto bene!" Per questo motivo Fons Perennis per stare al passo coi tempi vuole lasciare traccia della propria dieta sportiva cosi come oramai moltissimi siti sportivi amano fare.

 

VERSIONE ARABO-ITALIANA


O MENU RU CAMPPIUNI
(OVVERO MANGIATE M' BIVITI
E FUTTITI)



MATTINA
(FIDDIOLI A MATTIINA E' NECESSARIO MANGIARE E M ' BIVIRI A VOLONTA QUINDI I DOLCI QUI' PROPOSTI MANGIATENE A IOSA )
CUDDURACI  O BRIOSCHE CON IL GELATO GRANITA DI CAFFE' CON PANNA
 
PRANZO  
ANTIPASTO  : SUPPIZZATA - SALAMI PICCANTI FUNGI SOTT ' OGGHIU  CUSI FIDDIULAZZI
 VE RINFRESCATA A  NTRIDDIULATA E PURI A NGUNAGGHI*  *(PARTI ANATOMICHE DEL BASSO VENTRE) E A LETTU FACITE E SCINTILLI
 
PRIMO:  MACCARRUNII I CASA CUNDUTI CU SUGU IGNEDDU  (DE DA ALTERNARE VOLENDO CON ARANCINI  RA LAMPARA ) O MACCARRUNI CON MULINGIANI FRITTE  (LEGGERE E DELICATE AL PALATO)
 
SECONDO:
SUFFRITTU CU I PIPI FRITTI  - PIPI CHINI -  O PATATE
CURCUCI E FRITTULI - MUSSI I PORCU (LEGGERO CON BUONA DOSE PROTEICA PER I VERI CULTORI DELLA MASSA MAGRA)
PARMIGGIANA I MULINGIANI ....(PERCHE DIRE DI NO ALLE VITAMINE) SASSIKKIE  !!!! O PIPITONI (PESCE DI ORIGINE A ME SCONOSCIUTA LEGGERISSIMO!!!!!)
 
FINITE TUTTO STU BELLU MANGIARI  CU NU BICCHIERE I VINU RUSSU(CHE FA SEMPRI BENE ALLU MASCHULU TENENDOLO FORTE COME LA DINAMITE E VIRILI COME  U TORU  MINCHIA CUMPARI FA BENE PURI PER LA CIOLLA(ORGANO RIPRODUTTIVO MASCHILE) ) E A SALUTE DI STA BELLA COMPAGNIA
 
CEMMINEDDU DIETELOGO

ENGLISH VERSION


The menu of champions
(ru campioni) (i.e. eat, drink
and ...)

 

Morning
Guys (fiddioli), during the morning it’s necessary to eat and drink (biviri) at pleasure; hence
the proposed cakes should be eaten in great quantity
(iosa) Cudduraci (biscuit with hard-boiled egg) or brioche
and coffee granite with cream

Lunch
Hors-d’oeuvres: Suppizzata (spicy salami), mushrooms
in oil (funghi sott’ogghiu). In this way, guys (fiddiulazzi) you may refresh and strengthen your
dicks(ngunagghi) and make sparks in your bed Main courses: Home made macaroni (maccarruni i casa)
with lamb sause (sugu igneddu) that may be substituted by Lampara arancini or macaroni with fries aubergine (mulingiani) (light and delicate taste)

Second course
Lightly-fried onions with fried
pepperoni, little pepperoni or potatoes Pork (curcuci) and fried vegetables (frittuli), pork
muzzle (mussi i porcu) – very light with a great proteic endowment for the real lovers of the slim
mass) Parmiggina with aubergine (parmiggiana i mulingiani):
vitamins: why not? And sausages!!! (sassicchie!!!) or
pipitoni (very light fish from unknown origin)

At the end of all this good lunch (stu bellu mangiari), it’s appropriate a red win glass (which is healthy for the male, giving him strength as the dynamite and virile as a bull (virili come u toru) …
Minchia, guys (cumpari): this feeding is good for the
@@@ (ciolla) too

CEMMINEDDU DIET SPECIALIST


 

 

 

JIU JITSU BRASILIANO A RIO - AGOSTO 2002

di Giancarlo Bagnetti

 

Lo scorso agosto in compagnia di Claudio e Andrea mi sono recato a Rio De Janeiro la capitale mondiale del Jiu jitsu Brasiliano! Questa forma di lotta e' piuttosto recente (e' nata circa 50 anni fa in Brasile) e ancora poco conosciuta nel nostro paese; per questo motivo per i non addetti ai lavori possiamo citare la famosissima famiglia Gracie che ha fatto conoscere nel mondo delle mixed martial arts l'efficacia di questo stile di lotta a terra.
Nei tornei internazionali di freefight in Giappone, Usa, Brasile e ora anche in Europa i combattenti di questa disciplina stanno dimostrando la flessibilita' di questo stile ancora in piena evoluzione e che punta alla reale efficacia delle tecniche piuttosto che assecondare regolamenti da gara sportiva che hanno finito per snaturare tutte le arti marziali premiando la spettacolarita'
.

 



La spiaggia di Copacabana

 

Tornando al diario del viaggio appena arrivati a Rio raggiungiamo il nostro albergo a Copacabana e prendiamo contatto con la palestra di Royler e Rolker Gracie ad Humaita' dove ci andiamo ad allenare la sera stessa. Arrivati li Rolker ci accoglie con cordialita' e ci permette di allenarci per due ore di Free Training (combattimento libero) con loro.

 

Foto di gruppo con gli allievi del Prof Caesar Augusto

Nonostante la piacevole esperienza dai Gracie la loro palestra ad Humaita' risulta lontana da Copacabana e quindi il giorno dopo andiamo ad allenarci alla palestra del mitico Riccadinho Vieira. La sua palestra si trova in Rua Francisco Sa cioe' a 500 metri dal nostro albergo; Li conosciamo Riccardinho Viera che si dimostra subito molto simpatico e disponibile, motivo per cui la sua palestra diviene il nostro campo base ideale dove iniziamo ad allenarci due volte al giorno. Una simpatica sorpresa per noi e' il fatto di trovare due ragazzi giapponesi che come noi erano li per approfondire lo studio del BJJ. Nella stessa palestra insegna anche Rodrigo Comprido anche lui campione del mondo dello stesso TEAM Alliance. Da quel giorno in poi continuiamo l'allenamento nella stessa palestra scegliendo tra i quattro differenti turni di allenamento giornalieri; Solo un giorno andiamo all'inaugurazione della palestra di Caesar Augusto in Rua Santa Clara cioe' a 1 Km dall'albergo dove abbiamo occasione di fare sparring con i suoi allievi.

 

I nostri amici giapponesi Yoshida e Kazonori che come noi erano li per approfondire lo studio del BJJ


Il livello tecnico delle lezioni di Riccardinho e' altissimo e tutti i praticanti sono amichevoli e disponibili. La lezione si svolge con 20/25 minuti di riscaldamento molto intenso, 10 minuti con spiegazione di una tecnica e una variante e 1 ora o 1 ora e mezza di combattimento; Per questo motivo dopo alcuni giorni di doppio allenamento quotidiano la stanchezza si fa sentire!
Per il resto la vita e' molto economica, si puo' pranzare abbondantemente con 5€ e la lingua e' di facile comprensione anche se noi avevamo un tragico interprete, Claudio, che si spacciava per conoscitore della lingua locale esprimendosi con un'idioma aberrante misto di spagnolo, italiano, portoghese e sardo arcaico!

 

Riccardinho Vieira dimostra un ribaltamento dalla guardia

 

Andrea e Giancarlo provano il ribaltamento

 

Avevamo molti altri indirizzi di palestre tra cui il Brasilian Top Team a Lagoa e quella di Saulo Riberio sempre a Copacabana ma avendo trovato un ambiente cosi amichevole e professionale a 500 m da noi non abbiamo piu' avuto lo stimolo di girare tutte le palestre d Rio. E' stata un'esperienza molto istruttiva oltre che naturalmente divertente... per chi non lo sa la lotta e' molto divertente! e ringrazio molto Federico Tisi e Roberto Almeida per avermelo fatto capire!
Per chi ha la nostra stessa passione consiglio la visita a Rio magari non ad Agosto quando il biglietto aereo costa il doppio! Per chi fosse interessato posso fornire indirizzi e telefoni di tante palestre di Rio. Buon allenamento!

 

Rodrigo Comprido e Riccardinho Vieira piu' volte campioni del mondo di Jiu Jitsu Brasiliano

 

ARTE MARZIALE E MONDO MODERNO

di Giancarlo Bagnetti

 

Le arti marziali giapponesi sono approdate nel mondo occidentale circa trenta anni fa e da allora il mondo occidentale e' riuscito ad assorbirle, a privarle del loro contenuto piu' profondo ed a venderle come prodotti commerciali.
Oggi queste sono "vendute" in qualsiasi "Fitness center" ma naturalmente la cultura americanizzata ha ritenuto opportuno apportare alcune modifiche; assistiamo a strane commistioni di discipline di combattimento con l'aereobica epurate naturalmente dell'elemento piu'pericoloso e anticommerciale: il combattimento stesso!
Naturalmente anche il Giappone vive una decadenza di questi insegnamenti anche se li lo spirito con il quale ci si avvicina ad essi e' ancora diverso. Tornando al mondo occidentale vorrei lasciare una domanda aperta: come e' possibile insegnare delle tecniche che ninja e samurai praticavano con equanimita' di fronte alla morte quando qui lo "studente medio" spesso si ritira per paura di fratturarsi il naso? Il decadimento virile dell'uomo e' quanto mai evidente ed ecco che queste nuove discipline si adattano alla realta' attuale; cosa ci proporra' il futuro?
Indifferenti al "pazzo mondo" che ci circonda guardiamo al passato per cogliere degli insegnamenti piu' profondi e vicini alla natura interiore dell'uomo e nella necessita' di confrontarci con il mondo attuale cogliamo i frutti positivi del confronto, avvenuto in questi ultimi anni, tra discipline tanto diverse e lontane (mixed martial arts). Arricchiamo cosi il nostro panorama tecnico e lo applichiamo al combattimento che il ninjutsu da sempre interpreta nel modo piu' vasto possibile (streetfighting). Combattimento come autodifesa e sopravvivenza. Piu' sono le regole da esso imposto (protezioni e divieti) e piu' ci si allontana dallo scontro reale.
Lo studio delle tecniche e l'applicazione di queste nel combattimento e' uno studio infinito ed in continua evoluzione di pari passo all'evoluzione dello studente.
Prescindendo dal puro studio tecnico noteremo come l'arte marziale nel suo aspetto originale e tradizionale offra infiniti spunti di lavoro su se stessi e quindi come sia una reale via di realizzazione interiore. Queste pratiche infatti spingono l'uomo ad un continuo perfezionamento di se' e lo mettono in condizione di sfidare sempre i propri limiti fisici e mentali.
Se aggiungiamo a questo il fatto di apprendere la pratica della concentrazione e dell'attenzione non risultera' difficile comprendere la portata di queste arti ben piu' vasta di quello che vorrebbero proporre oggi alcune allucinanti scuole inventate su misura dell'uomo moderno dimenticando che le scuole antiche erano invece fatte su misura di un tipo umano superiore (guerriero impeccabile) al quale con anni di sacrifici e studio era possibile accostarsi sempre piu'.
Qualche non praticante si sottrae a questo studio affermando che non esistono piu' veri maestri degni di tal nome ma ricordiamo a tutti che il vero maestro resta sempre la pratica stessa. Attraverso di essa troveremo tutti gli strumenti utili a migliorare noi stessi.

G. Bagnetti

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VISITA AL TAKADA DOJO

di Giancarlo Bagnetti

 

La scorsa estate ho avuto la possibilita' di recarmi nuovamente in Giappone. Tra le varie mete da raggiungere un obiettivo certo: la visita al Takada dojo di Tokyo. Per chi non lo sapesse il Takada dojo e' la palestra dove si allenano Nobuki Takada, Daijiro Matsui e la superstar del momento Kazushi Sakuraba "the Gracie hunter"! Grazie all'aiuto di alcuni amici visito a Tokyo alcuni negozi di articoli marziali ove con nostra sorpresa troviamo magliette, pupazzi, videocassette ed ogni sorta di articolo con il logo di saku! Dall'assonanza di saku con il numero 39 (che in giapponese si dice san ku) nasce il suo logo che riporta sempre questo numero. Tramite il negoziante telefoniamo al Takada dojo e insieme ad altri 3 amici ci presentiamo nel pomeriggio pronti per allenarci. La prima difficolta' sorge con la segretaria di ferro che ci spiega che non e' possibile fare una singola lezione ma solo partecipare al corso di gruppo pagando l'intera mensilita' (sic). Al che fingendo di arrenderci diciamo allora di voler solo assistere. Dopo aver ripetuto per tre volte di non aver addosoo nessun tatutaggio (vietato allenarsi se tatuati) scendiamo nella sala.
Li intravediamo subito Saku che oramai vestito sta uscendo ma siamo troppo presi dalle trattative con gli istruttori al fine di allenarci con loro per salutarlo; Inizia una scenata della miglior tradizione napoletana e con il mio giapponese maccheronico inizio una serie di scongiuri e suppliche per "rompere la regola" e partecipare ugualmente (in Giappone nessuno si prende facilmente la responsabilitaÕ di infrangere una regola). Alla fine riusciamo a commuovere il mitico Daijiro Matsui (uomo dal cuore grande) che interviene autorizzando l'allenamento. Felici come non mai ci cambiamo e ci posizioniamo vicino gli altri ragazzi seduti sul tatami. La sala e' di circa 40 metri quadrati con tatami e un piccolo spazio per i pesi. Le mura sono spoglie fatta accezione per una foto di circa 1mx1m di Takada (che dei tre fighter e' il piu' esibizionista) e la kamiza. Per i praticanti non vi e' una divisa e l'abbigliamento e' costituito dai classici pantaloncini aderenti e maglietta. Dopo pochi minuti l'istruttore -munito anche di scarpette da lotta- richiama l'attenzione e ci dispone tutti in seiza rivolti verso la kamiza a cui faciamo un inchino formale! Anche il wrestling moderno mantiene la formalita' di certi atteggiamenti tradizionali verso la pratica (rispetto per il dojo, per il maestro e per gli altri praticanti).
Inizia l'allenamento cosi suddiviso: 20 min di riscaldamento 20 min di tecniche e 20 min di sparring. Il riscalamento e le tecniche sono molto vicini a quelli che si fanno nelle lezioni di lotta libera e lotta greco-romana. Le tecniche studiate riguardano il single leg take down e il ribaltamento dalla posizione back mount. Prima dello sparring ci invitano ad essere morbidi e ci proibiscono l'uso della leva al tallone (che va a danneggiare i legamenti del ginocchio prima ancora di provocare un forte dolore). Nello sparring si parte in piedi per arrivare morbidamente a lottare a terra; l'esperienza si rivela divertente senza nessun eccesso competitivo; la classe essendo di principianti non ci permette grandi confronti e con le poche nozioni di lotta del jiu jitsu brasiliano riusciamo ad avere la meglio sugli altri.
Finita la lezione NOTA BENE tutti gli allievi prendono una scopa (ce ne erano circa venti) e puliscono i tatami raggruppando al centro peli e capelli persi nell'allenamento. Un altro particolare che rivale una giusta attitudine verso la pratica su cui noi qui in occidente credo che abbiamo ancora da imparare! Per chi dovesse passare a Tokyo consiglio la visita a questo dojo e se siete tatuati "cerottatevi" prima per evitare problemi! Sayonara!

 

G. Bagnetti

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ASS. CULT. FONS PERENNIS VIA G. DA PROCIDA 10 ROMA