APPUNTI SULLO STUDIO DEL BUDDHISMO

 

 

APPUNTI SULLA MENTE E IL PENSIERO

APPUNTI SUL DESIDERIO E SULL'ATTACCAMENTO

APPUNTI SULLA PRESENZA MENTALE

LA NOSTRA BIBLIOGRAFIA

IL PENSIERO

"I pensieri sorgono e svaniscono a seconda delle condizioni, pensieri buoni, pensieri cattivi, pensieri belli e pensieri spregevoli, quali che siano, sono una parte della natura, tutti. Ma nessuno di questi ci appartiene: sono condizioni che sorgono e svaniscono, nascono e muoiono da un momento all'altro". L.A.F. PAG 34

"Gli ideali, naturalmente, possono venire usati nel modo giusto come guide, mete e fonte di ispirazione. Ma appena ci attacchiamo a un qualsiasi ideale rimaniamo fissati". L.A.F. PAG 46

"Per abbandonare il pensiero dobbiamo prima esserne consapevoli, sforzarci di guardare e ascoltare, rimanere attenti al flusso mentale. Invece di pensare sulla mente, la osserviamo. Invece di essere preda dei pensieri, li riconosciamo. Il pensiero e' movimento, energia viene e va, non e' una condizione mentale permanente". L.M.S. Pag 134

"L'atto del pensare e' impermanente. Si muove con rapidita', dando forma a un pensiero dopo lÕaltro. Siamo condizionati a pensare per associazione: un pensiero, scomparendo ne fa nascere un altro, formando un flusso ininterrotto. Possiamo rimanere intrappolati dai pensieri, giudicandoli o identificandoci con essi; Oppure possiamo contemplare il pensiero stesso come una cosa impermanente". M.V. Pag 63

LA MENTE

"La mente materialista, tende a vedere il mondo come una carta geografica o un globo. Tuttavia, quando i buddhisti parlano del mondo, parlano della mente, perche' e' nella mente che viviamo. Persino il concetto di pianeta e' un concetto della mente. Tutte le nostre opinioni sul mondo, su noi stessi, sugli altri esseri, sugli altri pianeti sono, di fatto, condizioni che sorgono e scompaiono nella mente". M.V. Pag 170

"La mente e' come uno specchio, ha il potere di riflettere le cose: gli specchi riflettono ogni cosa, bella o brutta, cattiva o buona, e nessuna cosa nuoce allo specchio; Per quanto spaventose e orrende possano essere, sono comunque solo immagini riflesse, e non c'e' nessun bisogno di punire lo specchio". L.A.F. PAG 70

"La mente in se stessa, la mente originaria e incondizionata, e' chiara, luminosa e serena, e puo' contenere tutto. Possiamo permettere a tutti i rifiuti dell'universo di attraversare la mente originaria, non ne riceverebbe alcun danno: nulla puo' macchiare o danneggiare la mente originaria. Quando non siamo consapevoli veniamo catturati dal modo in cui sembrano apparire le cose. Pensiamo: Non debbo essere cosi o non voglio essere qui o voglio essere li". L.A.F. PAG 73

"Diventando rispettosi verso la mente, facciamo piu' attenzione a quello che le mettiamo dentro; se avete una bella casa non andate a raccogliere tutte le porcherie che trovate in strada, ma la arredate con oggetti che la migliorano e ne fanno un posto gradito e piacevole". L.M.S. Pag 34

"Una mente serena e tranquilla e' la piu' autentica espressione della realizzazione umana". D.V. Pag 11

"I bambini non sanno nulla, per natura sanno solo giocare. Anche la mente ignorante e' cosi". D.V. Pag 81

"La mente e' la mente. Cio' che la riconosce semplicemente come tale e' il conoscitore, che trascende la mente". D.V. Pag 83

"Se capiamo le scimmie, non diventeremo scimmie. A non capirle, c'e' il rischio di diventare come loro! Comprendete? Se quando allunga le zampe vi arrabbiate e vi mettete a gridare: hei! Maledetta scimmia! non siete uno che conosce le scimmie". D.V. Pag 96

"Se la mente umana e' abbandonata ai cosidetti impulsi naturali, non addestrata, essa e' ricolma di attaccamento, avversione, e illusione, e soffre in conseguenza". M.D.F. Pag 71

"E' come farsi guidare da un cieco. Come ci si puo' sentire sicuri? Un cieco potra' solo farvi finire fra i rovi e la boscaglia". D.V. Pag 112

"L'avidita' nasce qui, la rabbia nasce qui, l'illusione nasce qui. Sedetevi qui, e restate a guardare mentre tutto questo emerge". D.V. Pag 116

"Educare la mente e' un compito strettamente personale. L'insegnante si limita a spiegare il metodo, perche' la mente sta nei singoli individui; Vi basta avere sati (presenza mentale) e sampajanna (consapevolezza) per saper discernere in cuor vostro cosa e' bene e cosa e' male". C.P.C. Pag 68

"Il bufalo e' la nostra attivita' mentale, il padrone e' il meditante, allevare e domare il bufalo e' la pratica". M.D.F. Pag 44

"Vedete la vera natura della mente: impermanente, inappagante, vuota. Imparate ad esserne il padrone; incatenatela se dovete". M.D.F. Pag 47

"La mente e' come il bufalo che vuol mangiare le piante di riso, gli oggetti dei sensi; colui che sa e' il padrone". M.D.F. Pag 49

"Il bello del nostro modo di vita e' che la mente puo' essere educata. Con il nostro sforzo possiamo arrivare alla saggezza". M.D.F. Pag 147

"Cominciamo a comprendere che la mente e' uno specchio che riflette ogni cosa. Come uno specchio, la mente non viene danneggiata da cio' che sta riflettendo. Uno specchio puo' riflettere la cosa piu' brutta e piu' disgustosa del mondo intero e restare incontaminato, anche se l'immagine e' terribile. La mente e' come quello specchio; la mente, in se', e' pura. Non c'e' nulla di sbagliato nella mente, ma i riflessi possono esser molto impuri, brutti, depravati, oppure possono essere bellissimi. Se cerchiamo di punire lo specchio, se distruggiamo o incriniamo lo specchio, diventiamo pazzi: in tal caso, siamo nei guai. Al contrario, possiamo riconoscere che il riflesso nello specchio e' semplicemente quello che e'". M.V. Pag 46

"La mente concentrata gode di condizioni ottimali per svolgere il suo compito: conoscere la vera natura delle cose". I.M. Pag 43

"La mente ordinaria e' il perenne trasformarsi e la preda impotente di influssi esterni, tendenze abituali e condizionamenti; L'altro aspetto e' la vera natura della mente, la sua essenza piu' profonda, sempre e assolutamente indenne dal cambiamento e dalla morte". L.T.V.M. Pag 55

"La nostra mente ha due possibilita': puo' guardare fuori o guardare dentro.
In tibetano buddhista si dice nangpa. Significa chi va dentro, chi cerca la verita' non all'esterno ma nella natura della propria mente". L.T.V.M. Pag 59

DESIDERIO Ð ATTACCAMENTO

 

"Tutto in noi e' spinto fuori dai sensi: guardiamo qualcosa di bello, una bella macchina, una bella casa, la vogliamo. Questo e' il desiderio di afferrare, di identificarci con le cose, di possedere. Ed ecco cosa fa il desiderio: ci spinge al di fuori di noi stessi tutto il tempo. Quando seguiamo il desiderio ci stiamo sempre identificando con gli oggetti dei nostri sensi, li afferriamo o li respingiamo. Cio' che e' brutto o spiacevole per i sensi, viene rigettato , distrutto oppure represso. Questo e' il modo in cui opera la natura. Se ci identifichiamo col desiderio allora siamo suoi schiavi". L.A.F. PAG 33

"Per quanta eccitazione e piacere possiamo provare, questi non ci bastano mai. Non siamo mai soddisfatti degli stimoli e delle avventure della vita". C.C. Pag 50

"Un essere umano totalmente prigioniero dell'illusione si sente vivo solo grazie all'attaccamento e al desiderio". C.C Pag 166

"La sofferenza e tutta l'insoddisfazione provengono e si perpetuano attraverso il semplice desiderare e volere. Desiderare una cosa e quindi un'altra e un'altra ancora, e cosi via; addirittura i sogni notturni tendono a soddisfare i desideri. Quello che e' certo e' che, per essere completamente liberi, bisogna rinunciare a tutti i desideri. Lo si puo' fare, come vi e' riuscito il Buddha". B.P.Q.O. Pag 34

"Il se' desidera, il se' vuole, il se' preferisce; e il risultato e' l'attaccamento". B.P.Q.O. Pag 127

"Il desiderio di permanenza o eternita' a sua volta porta a ulteriore desiderio, delusione, sofferenza e continuazione di questi all'infinito". B.P.Q.O. Pag 133

"Nessuno e' qui per trovare il suo maestro ma per imparare da ogni cosa, dai topi alle zanzare, dai maestri ispirati a quelli noiosi, da quelli che ci deludono a quelli che non ci deludono mai; non stiamo infatti cercando la perfezione nelle forme convenzionali e neppure nei maestri". L.M.S. Pag 89

"Tutto e' perfetto, non c'e' niente da aggiungere ne' da togliere. Niente e' sbagliato. Ma, se si cerca la perfezione in un maestro o in una tradizione buddhista, si va incontro a forti delusioni". L.M.S. Pag 106

"Il problema sta nell'attaccamento alle opinioni, in quello che si definisce mana; credere ciecamente alle proprie opinioni come se fossero la verita'". C.P.C. Pag 13

"Ovviamente nessuno, nessuno vuole soffrire, eppure generiamo continuamente le cause della sofferenza come se non cercassimo di meglio". C.P.C. Pag 140

"Se l'attaccamento fosse anche una cosa giusta, ci porta a irrigidirci sulle nostre posizioni, la ragione diviene torto. Aggrapparsi ostinatamente al giusto e' espressione dell'io, incapacita' di lasciar andare". C.P.C. Pag 147

"racconto' tutte le sue storie e avventure, le nuove cose che aveva compreso e le grandi intuizioni nella pratica Sumedho sorrise e disse: Che bello! Qualcos'altro da lasciar andare". M.D.F. Pag 134

"Per prima cosa dovete riconoscere che cos'e' l'attaccamento , poi lasciarlo andare. E' cosi che si realizza il non attaccamento. Se partite dall'idea che non dovreste provare attaccamento, non ci siete ancora". M.V. Pag 160

"In assenza di attaccamento non c'e' sofferenza; ma, non appena compare l'attaccamento per una cosa qualsiasi vista come io-mio, compare la sofferenza". I.M. Pag 112

"Il fedele di altre religioni, in punto di morte, esclama: Il paradiso! Dio!; mentre il buddhista invoca l'estinzione della sofferenza senza residuo. Il primo ha ancora desiderio di un mondo, divino o celeste, mentre il secondo aspira all'estinzione di ogni sofferenza. Percio' solo il buddhista trascende il mondo". I.M. Pag 32

"Il Nibbana e' la realizzazione sottile del non attaccamento. Non potete spingervi a forza al Nibbana: e' il modo piu' sicuro per non realizzarlo mai. Il Nibbana e' qui e ora, e se lo inseguite non fate che allontanarvene e andare oltre il bersaglio". C.C. Pag 91

"Questo non mi piace. Non dovrebbe essere cosi. Tu non dovresti essere cosi. Quello e' il samsara. Tutte quelle piccole voci urlanti, possessive, spaventate, avide. Provare attaccamento per tutto questo e' samsara. Samsara e' il regno della sofferenza. Nibbana e' il regno della liberta' dalla sofferenza attraverso il non attaccamento". M.V. Pag 72

"A meno che noi non abbiamo desideri non saremo interessati alla Liberazione". R. 2000

"Senza le impurita' mentali non e' possibile la pratica". R. 2000

"Lo stesso Buddha dopo l'illuminazione incontro' Mara (Dio del desiderio) il quale si manifesto' sotto molti aspetti. Ma sempre il Buddha diceva: Ti riconosco Mara! Quindi anche dopo la suprema illuminazione i desideri permangono solo che non se ne e' piu' illusi". R. 2000

 

APPUNTI SULLA PRESENZA MENTALE

 

"Nei monasteri buddhisti si insegna a servirsi del respiro per arrestare la dispersione mentale e sviluppare il potere della concentrazione...
Per conservare a lungo la presenza mentale dobbiamo osservare ininterrottamente il nostro respiro". M.P.M. Pag 23

"Di qualunque compito si tratti fatelo lentamente e con naturalezza, consapevolmente. Non fatelo tanto per togliervi il pensiero. Decidete di compiere ogni attivita' in modo rilassato, con tutta la vostra attenzione. Assaporatela e calatevici dentro". M.P.M. Pag 31

"Presenza mentale come processo di alimentare la consapevolezza del presente". M.P.M. Pag 19

"Se cammina, sta in piedi, si siede, va al bagno, va a dormire, si sveglia, parla, si riposa, e cosi via, e' pienamente cosciente di cio' che sta facendo.
In questo modo egli rimane attento, concentrato, cosciente". B.P.Q.O. Pag 84

"Invece di farsi trascinare in tutti i modi dai cinque sensi e dibattersi fra il desiderio e lÕavversione per ogni cosa che percepisce, l'uomo libero sorveglia i sensi e li controllaÉ Presta una nuda attenzione solo a quella cosa, qualunque essa sia, facendola interamente e fino in fondo, senza fantasticare ne' fare progetti, ne' fare prove o rimaneggiare, e senza mai pensare a una cosa mentre ne sta facendo un'altra". B.P.Q.O. Pag 83

"L'essenziale e' sviluppare l'attenzione, accettare maggiormente la limitazione, essere in sintonia con flusso della vita quotidiana; non andare alla ricerca di esperienze estatiche". M.V. Pag 85

"La concentrazione e' come una torcia elettrica che illumina solo un punto con un raggio di luce; la consapevolezza invece e' come una luce diffusa che illumina tutto. Quindi in meditazione seduta o camminata cambia la postura ma non cambia la consapevolezza". R. 2000

" Per stare nello stato di pura attenzione non bisogna forzarsi ma rilassarsi e aprirsi". R. 2000

"Nella nostra vita vorremmo sempre le esperienze positive ed evitare quelle negative. Nella consapevolezza invece possiamo apprendere sia dal positivo che dal negativo che hanno uguale valore. Una mente risvegliata non ha preferenze ed e' disposta ad imparare dagli alti e bassi della nostra vita quotidiana". R. 2000

"La consapevolezza umana non risiede nel cervello ma e' legata ad una coscienza universale. Attraverso la consapevolezza entriamo in contatto con questa coscienza pura ed universale". R. 2000

BIBLIOGRAFIA

- M.V. = Achann Sumedho "La mente e la via" Ubaldini editore
- B.P.Q.O. = S. Rice "Il Buddha parla qui e ora" Ubaldini editore
- M.P.M.= Thich Nhat Hanh "Il miracolo della presenza mentale" Ubaldini editore
- R. 2000 = Ritiro con Achaan Sumedho del novembre 2000

 

 

BIBLIOGRAFIA GENERALE

 

Qui di seguito la bibliografia dei testi che verranno approfonditi:

- Achann Sumedho "Lasciar andare il fuoco" Ubaldini

- Achann Sumedho "La mente silenziosa" Ubaldini

- Achann Sumedho "Cosi com'e'" Ubaldini

- Achann Sumedho "La mente e la via" Ubaldini

- Achann Chah "Il Dhamma vivo" Ubaldini

- Achann Chah "Cibo per il cuore" Ubaldini

- Achann Chah "I maestri della foresta" Ubaldini

- S. Rice "Il Buddha parla qui e ora" Ubaldini

- Buddhadasa "Io e mio" Ubaldini

- Thich Nhat Hanh "Il miracolo della presenza mentale" Ubaldini

- Thich Nhat Hanh "La vita di Siddharta il Buddha" Ubaldini

- A.K. Coomaraswami "Vita di Buddha" Oscar Mondadori

- Sogyal Rinpoche "Il libro tibetano del vivere e del morire" Ubaldini

- Dugpa Rimpoce "500 precetti per una vita felice" Oscar Mondadori

Buddhismo Zen e arti marziali

- Eugen Herrigel "Lo Zen e l'arte del tiro con l'arco" Adelphi

- Taisen Deshimaru "Il vero Zen" SE

- Taisen Deshimaru "Zen e arti marziali" Il Cerchio

- Taisen Deshimaru "La tazza e il bastone" Oscar Mondadori

- Taisen Deshimaru "Lo zen passo per passo" Ubaldini

- S. Suzuki "Mente zen mente di principiante" Ubaldini

- Mumon "La porta senza porta" Adelphi

- Y. Hoffmann (Joshu ) "Zen radicale" Ubaldini

- "101 storie zen" Adelphi

- T.C. Chung "Dice lo zen" Feltrinelli

- D.T. Suzuki "Vivere zen" Mediterranee

- "Poesie zen" Grandi tascabili economici Newton

- "Haiku" Oscar Mondadori

 

Per ulteriori informazioni scrivi a: info@fonsperennis.com

 

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